The Italian book: “I 20 GIORNI PRIMA E DOPO DEL COMPLEANNO”
Di Ciro Discepolo
Edizioni Ricerca ‘90
La finalità di questa breve pubblicazione è quella di illustrare ai colleghi di tutto il mondo le ragioni tecniche e anche quelle non tecniche che mi fanno dichiarare che le regole #1 e #2 delle mie 34 regole contenute nel testo “Transits and Solar Returns”, seconda edizione inglese in preparazione e che sarà disponibile a Giugno 2013, sono le uniche affermazioni astrologiche accettate dalla Scienza Ufficiale, in tutta l’intera storia del pensiero umano.
Questo primo grande traguardo nella Storia dell’Astrologia, anziché essere stato accolto con grande entusiasmo da colleghi e da simpatizzanti dell’Astrologia, è stato addirittura avversato da alcuni di essi, per ovvi motivi di invidia.
Gli “scintifisti”, cioè coloro che usano la Scienza in senso talebano, come era da prevedersi, hanno invece ignorato il fatto.
Dunque, senz’alcuna celebrazione ma anche senza false modestie, desidero spiegare qui ai meno esperti di statistica, qual è stato il percorso che mi ha portato a tale importante risultato.
Tengo ancora una volta a sottolineare che personalmente considero l’Astrologia più Arte che Scienza, o – comunque – una Scienza Umana, assai vicina, da un punto di vista epistemologico, a discipline come la Sociologia, la Critica Letteraria, la Filosofia, parte della Psicologia e via dicendo.
In tal senso permettetemi una critica, quasi un lamento, a certa “astrologia tecnologica” che si vorrebbe vendere oggi.
Personalmente, infatti, pur avendo lavorato molto per la ricerca e con la statistica applicata all’Astrologia, mi considero soprattutto un astrologo orientato all’Uomo, nel senso più ampio del termine.
Lunedì 16 novembre 1992 veniva messo in vendita, in Francia, il nuovo catechismo, un vademecum per il buon cristiano degli anni Duemila.
Alla voce “Oroscopi”, riportata lo stesso giorno anche da importanti quotidiani europei e del resto del mondo, leggiamo: «Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai Demoni, evocazione dei morti, o altre pratiche. Oroscopi, astrologia, chiromanzia, veggenza e ricorso ai medium nascondono una volontà di dominio sul tempo, sulla storia e sugli uomini ed al tempo stesso un desiderio di ingraziarsi le potenze nascoste».
Dunque oroscopi, astrologia, chiromanzia, veggenza… sono quelle virgole che non mi piacciono.
A me che da quasi mezzo secolo ho studiato e studio l’Astrologia con metodo e razionalità, in piena indipendenza da ogni forma di superstizione e di possessione del Demonio, quelle virgole non possono proprio starmi bene.
Mentre scrivo non ho potuto leggere direttamente il testo in oggetto e dunque non so se l’accostamento con le virgole di universi tanto lontani tra loro sia riportato tale e quale nell’originale o sia piuttosto una semplificazione dei colleghi redattori di vari quotidiani, ma ciò, alla fine, per quanto voglio dire, poco importa.
Sì, perché, nella cosiddetta “cultura ufficiale”, questo appaiamento è radicato, è di default.
Sia che a parlare si tratti di famosi esponenti della tuttologia di ogni longitudine terrestre oppure di un John Smith intervistato dalla CNN o, ancora, di un esponente del comitato CSICOP perennemente in cattiva fede, il risultato non cambia: le virgole ci sono sempre, per separare espressioni diverse della stessa cosa: pattume.
Se io, in questo momento, mi ribello a simili forme di giudizio sommario, non è – si badi bene – per dire che l’Astrologia è una cosa seria a danno della chiromanzia e di altre mantiche – ma semplicemente perché ritengo innanzitutto, che se si desidera parlare di Astrologia lo si debba fare parlando di Astrologia e basta.
Ma l’Astrologia è Astrologia e basta?
E, soprattutto, che cos’è oggi l’astrologia? Ecco, a me sembra, sia questo il punto giusto di partenza in tale discussione. Si tratta di stabilire, prima fra gli astrologi, che cosa è l’astrologia, per poi poterne dibattere all’esterno.
E un compito difficile in cui sono pochi quelli che riescono ad orientarsi nel bailamme attuale di pratiche lontanissime tra loro e che molti si ostinano ad usare sfruttando un nome che non appartiene loro.
In questa veste mi sembra allora giusto ricordare lo sforzo di semiologi e filosofi che hanno dato e danno prova di saper impostare un discorso razionalmente corretto, oltre che molto valido, a mio avviso, da un punto di vista metodologico.
Come si può arricchire questo Sapere, per cercare di stabilire che cos’è l’Astrologia e se c’è bisogno di una sua rifondazione?
Sì, perché se Astrologia debba chiamarsi anche l’oroscopia o il vaneggiamento solitario di chi pensa di inserire nella lettura di un cielo di nascita anche la posizione di oltre quattrocento asteroidi del nostro sistema solare, allora è meglio – al limite – rifiutarla, questa Astrologia, e tentare di rifondarla con un nome diverso.
Ma io personalmente, e diversi amici e colleghi, siamo piuttosto dell’idea che debbano essere gli “eretici” a cambiare nome e non noi che, pur nei necessari distinguo che la storia, l’esperienza e la ricerca ci impongono, continuiamo a ispirarci a quell’Arte di Urania a cui si sono abbeverati nomi nobilissimi della storia dell’Uomo.
Ecco, allora, che mi sembra giustissima l’impostazione data dai collegi italiani Antonino Anzaldi e Francesco Maggiore in più pubblicazioni di tentare di iniziare una rifondazione dell’Astrologia partendo dalla sua Storia: vere o false le loro conclusioni, il cammino è quello giusto. Ma non basta.
Sono convinto, infatti, che la strada della Storia sia il veicolo principale che possa condurci alla scoperta delle nostre vere radici, ma sono altrettanto convinto che la sola Storia remotissima non possa bastare e vada affiancata da una storia moderna, anzi recentissima: di questi ultimi cinquant’anni di astrologia nel mondo occidentale.
Secondo il mio parere quello che manca di più, oggi, allo studioso di ogni disciplina che tenti di affacciarsi alla nostra, è uno strumento documentario e critico, un libro di Storia, appunto, che cerchi di cucire insieme quello che è recentissimamente avvenuto nel mondo dell’Astrologia.
Ritengo, invece, che siamo in piena paranoia, al cospetto di una devianza irreversibile che ha colpito l’Astrologia, nell’uso perverso che ne fanno non solo i suoi nemici, nell’azione di continua denigrazione, quanto anche e soprattutto nel danno che ad essa viene arrecata dagli stessi “addetti ai lavori”.
Si evince, inoltre, a mio parere, che non è più tanto il risibile e – alla fine – innocuo “oroscopone segnosolare” che appesta l’Astrologia, quanto ben altre cose, come la possibilità dell’astrologo di inserire in una carta del cielo oltre 400 asteroidi e tutto quanto esiste e anche quanto non esiste nel cielo sopra la nostra testa.
L’astrologo impegnato nella corsa allo “scavalcamento” dei colleghi potrà dire al collega: “Se tu mi piazzi un’altra decina di pianeti ancora da scoprire nella carta del cielo di nascita, io posso fare di più e mi preparo i grafici di nascita con oltre 450 asteroidi”.
Sempre meno, invece, si tiene conto della Storia dell’astrologia, della mitologia, del simbolismo, della psicologia analitica e della cultura tutta delle antiche civiltà. Si fa a gara a riempire ogni millimetro quadro di un Cielo Natale con i “punti” più diversi ed eterogenei, appartenenti ad ogni corrente di pensiero (si fa per dire) astrologico, mischiando esoterismo e Astrologia delle supposizioni, in un coacervo eterogeneo ed assurdo in cui potrebbe starci bene, nel mucchio, anche la limousine azzurra parcheggiata all’angolo del palazzo, nel luogo e nell’istante di una nascita presa in considerazione.
Ritorno allora, e concludo, al discorso che trovo fondamentale, in rapporto alle finalità di questa breve prefazione: studiare bene 1a Storia dell’Astrologia, ma non solo quella delle origini.
Troverei indispensabile il lavoro di uno studioso, serio e critico, di ricerca storica che ci racconti – chiaramente e in maniera corretta – la storia degli ultimi cinquant’anni dell’Astrologia occidentale.
Ciò, penso, sia indispensabile perché chiunque non sia un addetto ai lavori e voglia informarsi sull’argomento, non ha, attualmente, tutti gli strumenti certi per farlo.
Potrebbe, per esempio , andare in una libreria e chiedere un testo di base di astrologia e poi, dopo averlo letto, accorgersi che lo stesso respinge tutta l’astrologia millenaria e tutto può dirsi tranne che un libro d’introduzione all’argomento.
Una Moderna Storia dell’Astrologia dovrebbe ripercorrere questi ultimi lustri, in Europa e negli Stati Uniti, tentando di dare un quadro completo e veritiero delle varie “mutazioni” che ci sono state e tentando anche di fare il punto sulla ricerca, nel nostro settore, sempre in questi ultimi decenni. Solo a partire da qui, si potrà evitare che falangi di sideralisti o di neo e pseudo cosmo-biologisti invadano sempre più il campo, appropriandosi di un nome che ha una storia in massima parte assai rispettabile.
Ciro Discepolo
Napoli, 2 Maggio 2013
Le uniche due leggi astrologiche validate dalla Scienza Ufficiale
Sono le seguenti che potete trovare nella I edizione italiana di Transiti e Rivoluzioni Solari, Armenia editore, Biblioteca di Astrologia, Milano, 1997, 512 pagine, a pag. 9 e 10:
Regola #1: I venti giorni prima ed i venti giorni dopo del compleanno sono importantissimi, sia in positivo che in negativo. Spesso, in questi giorni, capitano gli avvenimenti più importanti di tutto l’anno.
Regola #2: Il giorno del compleanno è un giorno davvero assai speciale in cui si possono verificare avvenimenti straordinari. Giacomo Casanova, che era un attento trascrittore dei fatti della sua vita, dichiara, nelle sue memorie, che ben sette volte, nel corso della sua vita, il compleanno coincise con avvenimenti straordinari, in positivo o in negativo, avvenimenti che cambiarono radicalmente il corso della sua vita, come la fuga da un carcere (il veneziano fu ospitato da buona parte delle carceri europee) o il diventare milionario (fu più volte milionario, di quell’epoca, e più volte ridotto sul lastrico).
Il perché di ciò non lo so: perché il compleanno sia così speciale, non lo so dire e, anche se ho qualche idea in proposito, mi astengo dal dichiararla perché non ne sono certo.
Ciononostante, anche se non riesco a dare una spiegazione teorica del fatto, mi limito a constatare che la cosa funziona. Provate ad ascoltare, da oggi in poi, i telegiornali con attenzione, facendo caso a questo particolare oppure leggete i giornali inseguendo questo tipo di notizia e vedrete che ricorre continuamente la didascalia del mafioso russo arrestato in un albergo di lusso nel giorno del suo compleanno, dell’assassino di Giovanni Falcone che viene arrestato nel giorno del genetliaco della sua vittima, del calciatore che segna il goal decisivo nel giorno della sua nascita e via dicendo.
Di esempi se ne potrebbero fare a migliaia.
Queste prime due regole rappresentano, a mio avviso, alcune delle realtà più innovative della mia scuola di Astrologia. Chiunque di voi ha la possibilità di verificarle migliaia di volte. Funzionano senza ombra di dubbio.
Queste stesse regole, senza neanche una virgola di differenza, le trovate nella II edizione italiana di Transiti e Rivoluzioni Solari, Armenia editore, Biblioteca di Astrologia, Milano, 2004, pagine 580, alle pagine 9 e 10.
Queste stesse regole, senza neanche una virgola di differenza, le trovate nella I edizione francese di Traité Complet D’Interprétation Des Transits Et Des Révolutions Solaires En Astrologie, Éditions Traditionnelles, Paris, 2001, pagine 502, alle pagine 13 e 14.
Queste stesse regole, senza neanche una virgola di differenza, le trovate anche nella:
– I Edizione spagnola del libro pubblicata da Ricerca ’90 in USA
– I Edizione tedesca del libro pubblicata da Ricerca ’90 in USA
– II Edizione francese del libro pubblicata da Ricerca ’90 in USA
– Nel libro Revisione dell’Astrologia, Armenia editore, Milano 2012
– Nella II Edizione inglese del libro che sarà pubblicata in USA probabilmente entro giugno-luglio 2013
– Nel libro The Great Treatise of Astrology, oltre 1200 pagine di grande formato, USA, 2013
– E in altri libri ancora.
Eventuali altre versioni delle stesse si devono intendere apocrife e/o comunque prodotti di pura fantasia.
Le spiegazioni su queste due regole in particolare sono state numerosissime e mi è impossibile elencarle tutte dato che la mia bibliografia è oggettivamente “smisurata…”, ma ne troverete tante soprattutto qui:
– In molti miei articoli sul mio magazine Ricerca ’90
– In specifici capitoli dei miei oltre 70 libri che, nelle varie edizioni in almeno 8 lingue, per ora, e anche nelle versioni Kindle, superano i 100 libri.
– In decine di miei interventi scritti sul blog.
– Nei testi di seminari e conferenze, tenuti soprattutto in università italiane e straniere.
– In oltre 1000 lezioni di Astrologia su YouTube.
Non volendo ripetere tutti questi scritti, ne faccio qui di seguito un sunto.
Nel mio testo Transiti e Rivoluzioni solari, Armenia, ho elencato trenta regole che a mio avviso potrebbero essere un buon punto di inizio per leggere la realtà degli avvenimenti che ci capitano di anno in anno.
Ho subito e doverosamente precisato che si tratta di un punto di partenza e non delle tavole della Bibbia.
Tuttavia, la mia dovuta modestia che mi obbligava a precisare ciò, sarà forse stata letta con eccessiva elasticità da parte di molti che hanno creduto fosse possibile cambiare, senza troppi sforzi, le suddette regole.
Facciamo un esempio. Ho scritto che, secondo la mia esperienza, i venti giorni prima e i venti giorni dopo del compleanno sono straordinariamente importanti e raccolgono la maggior parte degli avvenimenti importantissimi di una vita. Ebbene, posso assicurarvi che la cifra di venti non l’ho estratta dal panierino dei numeri della tombola, ma che essa corrisponde a delle lunghe meditazioni sul campo.
Mi capita, tuttavia, di assistere a dei discorsi o a delle sequenze di messaggi sulle mailing list che recitano pressoché in tal modo: “Io ho notato che a volte gli avvenimenti accadono anche trenta giorni prima e dopo del compleanno”.
“E io ho notato che essi accadono anche quaranta giorni prima e dopo”.
“Ma io posso provarvi che gli stessi, in alcuni casi, si verificano anche 45 giorni a monte e a valle del ritorno solare”. Allora, in alcuni casi, per alzata di mano, si passa a stabilire che la nuova regola è: 45 giorni prima e dopo il compleanno.
Se me lo si consente vorrei, simpaticamente, richiamare all’ordine costoro. Non è in questo modo che si fanno le statistiche e le ricerche e per chiarirvi meglio il mio punto di vista, vorrei riferirmi al grafico sottostante che si riferisce a quello elaborato da André Barbault per una sua splendida ricerca sull’orfanilità.
Osservate bene il disegno. Esso si riferisce alla distribuzione – nelle Case – della presenza di Saturno nei 264 cieli natali degli orfani su cui ha investigato il Grande Maestro d’oltralpe. Come potete notare egli ha trovato una concentrazione assai alta nelle Case IV e X. Tuttavia, qualche “puntino” lo troviamo anche nella Casa ottava, sesta, quinta, etc. Allora, in tale circostanza, cosa avremmo dovuto dedurne? Che l’orfanilità è una specifica dei settori I°, 2°, 3°, IV , 5°, 6°, VII, 8°, 9°, X, 11° e 12°? Ritornando al nostro esempio di partenza, non credete che anche io abbia trovato che ci sono avvenimenti importanti che cadono un mese, due o n mesi prima o dopo il compleanno?
Se ho scritto che, secondo la mia esperienza, andrebbero considerati i venti giorni prima e dopo, è per un fatto di presenza massiccia in tali giorni di avvenimenti importanti, senza escludere che qualche “puntino” possa esserci anche un po’ più in qua o in là di detto intervallo.
In caso contrario, potremmo generalizzare e fare un po’ come la Protezione Civile che manda fax a pioggia alle singole prefetture a ogni vigilia di cattivo tempo: tanti allarmi, nessun allarme. Tanti giorni, nessun giorno.
Pertanto vorrei ribadire che tutti hanno la libertà di cambiare le trenta regole in oggetto, ma almeno lo facciano dopo decine di migliaia di casi esaminati e decenni di studi spesi sull’argomento1.
Il concetto di cui sopra si può spiegare anche prendendo come riferimenti altri due tipi di grafici, quello che in elettronica è denominato segnale a onda quadra o anche “segnale a gradino” e quello molto usato nella distribuzione di una variabile in termini statistici e chiamato “campana di Gauss”.
Vediamoli.
Ecco, come potete osservare, stiamo guardando un grafico ad assi cartesiani.
Sulle ascisse è visualizzata la variabile Tempo e sulle ordinate la variabile che ci interessa esaminare. In questo caso immaginiamo una tensione elettrica, che so, di 2,3 volt che si ripete ogni milionesimo di secondo.
Ciò significa, per spiegarla anche a chi è totalmente a digiuno di elettronica e di misure elettroniche, che siamo di fronte a un “treno di onde” in cui ogni milionesimo di secondo vi è un segnale (una tensione elettrica) di 2,3 volt della durata di T/2 (la metà di T) poi seguito, sempre in tempi di frazioni di milionesimi di secondo, da una tensione di 0 (zero) volt e di -2,3 volt e via dicendo.
In questo caso abbiamo, volendo ulteriormente semplificare, un sistema binario quasi perfetto che potremmo paragonare alla luce della freccia anteriore sinistra di una automobile: si accende per un breve periodo di tempo, poi si spegne per lo stesso periodo di tempo e quindi si riaccende e si rispegne in una sequenza che si definisce binaria.
Vediamo ora una campana di Gauss:
E applichiamo la stessa alla mia regola dei venti giorni prima e dei venti giorni dopo il compleanno.
Che cosa ho notato in 43 anni di studi su oltre centomila consulti effettuati? Che il giorno del compleanno è un giorno straordinariamente importante, una sorta di calamita che avvicina a sé i giorni solitamente più importanti dell’anno: un nuovo impiego, la perdita di un lavoro, un innamoramento, un fidanzamento, un matrimonio, la nascita di un figlio o di un nipote, una separazione sentimentale, una vincita al gioco, la scoperta di una malattia, la propria morte o quella di persone care, segnare un goal in una partita importante, essere eletti al Parlamento, subire un arresto giudiziario, incontrare una persona che ci cambierà la vita, pubblicare un libro, ricevere la notizia di avere avuto assegnato un premio, litigare violentemente con qualcuno, subire un furto, perdere denaro e documenti, vincere al gioco, ricevere una lettera importantissima e potremmo continuare con migliaia di esempi.
Molti fatti, nel giorno del compleanno o nei venti giorni prima e dopo dello stesso, non sono neanche noti all’interessato, ma lo sono ai suoi cari.
Utilizzando questa regola, insieme alle altre elencate nei 2 volumi del mio libro The Great Treatise of Astrology, oltre 1200 pagine di grande formato, USA 2013, voi potete fare previsioni assai attendibili.
Ho già raccontato in un mio libro che dovendo vendere un piccolo immobile alcuni anni fa, varie agenzie immobiliari mi dicevano che “ero folle” perché occorrevano tre anni per riuscire a vendere e comunque avrei ricavato la metà di quello che chiedevo e che mi occorreva soprattutto per ristrutturare completamente la mia casa. Io rispondevo: “Non credo. Penso che venderò entro due mesi al massimo, a prezzo pieno, e quasi certamente tra il 17 luglio (mio compleanno) e il 10 agosto (compleanno di mio fratello Bruno che era cointeressato a quella vendita)”.
Il 17 luglio, mentre mi trovavo a Petropavlovsk per il mio compleanno, un signore chiese un appuntamento a mio fratello che poi dimenticò per vari giorni di riferirmi relativamente allo stesso. In tale chiacchierata questo signore comunicava a mio fratello che la vendita non si poteva fare essendoci un suo diritto di prelazione del solo terrazzo di quella casa. Tornato dall’estremo est siberiano, fui messo al corrente della cosa.
Mi studiai i vari grafici e soprattutto le Aimed Lunar Returns di tutti i familiari, la curva di AstralDetector, le regole di timing degli avvenimenti già citate, i transiti e soppesai ancora maggiormente le regole #1 e #2 delle mie 34.
Confermai la mia previsione, quando la cosa appariva impossibile e, con l’aiuto di esperti legali, girai a mio favore tale inconveniente e vendetti l’immobile il 4 agosto al prezzo di vendita da me deciso.
Potrei citare decine di altri casi che mi sono capitati il giorno del mio compleanno o a cavallo del giorno del mio compleanno. In alcuni casi sono venuto a conoscenza anche 5 anni dopo di qualcosa di enorme accadutami il giorno dell’anniversario della nascita!
Man mano che ci allontaniamo dal giorno del compleanno il numero di eventi relativi alla prima delle trentaquattro regole diminuisce, ma non vi è una caduta verticale come nel segnale a gradino, bensì un andamento secondo la cosiddetta curva di Gauss:
tutti i giorni intorno al compleanno hanno una grande intensità di espressione e tutti possono verificare ciò, tutti tranne chi è avversario della nostra scuola.
Ma noi non desideriamo fare ulteriori proseliti dato che la nostra famiglia si allarga tanto ogni giorno che passa e non ci curiamo delle critiche ignoranti e velenose di costoro.
Osservando il disegno di sopra possiamo, allora, dire che a monte di –X e a valle di X, la nostra variabile è molto poco significativa. In tutti i venti giorni prima e dopo del compleanno e nella zona curva (a destra e a sinistra) indicata dalla scritta “Deviazione standard”, la nostra variabile decresce fino a toccare un punto critico 20 giorni prima e 20 giorni dopo il compleanno, ma secondo un andamento curvilineo e non a fronte verticale come avviene per i fenomeni di tipo “onda quadra”.
Allora, per i più distratti o per i meno intelligenti: questo significa che negli altri giorni dell’anno non ci sposiamo, non acquistiamo un’auto nuova, non ci innamoriamo e non troviamo un nuovo lavoro?
Niente affatto: gli avvenimenti positivi e negativi della nostra vita si distribuiscono durante tutto il corso dell’anno, ma – e questa è la regola #1 – la massima concentrazione ci sarà da 20 giorni prima a 20 giorni dopo rispetto al giorno anniversario di nascita.
E per concludere questa prima parte di tale scritto ripeto:
– Per appurare ciò ho utilizzato il metodo induttivo
– Il mio campione sono stati oltre centomila consulti in vari decenni di studio
Allora, prima di terminare questa introduzione all’argomento in oggetto, chiediamoci come fanno o hanno fatto i miei colleghi, in tutta la storia dell’Astrologia:
Alcuni pilastri della Storia dell’Astrologia, come il mio Grande Maestro André Barbault (vedi per esempio il suo studio sulla orfalinità), Henri J. Gouchon, Reinhold Ebertin, Charles Carter, Stephen Arroyo e altri ancora hanno operato nello stesso identico modo.
E sono stati eletti senatori a vita? No. Allora hanno ricevuto cattedre ad honorem? Neanche. E dunque? Dunque, hanno avuto due tipi di conseguenze legate al loro lavoro di studi e di ricerche durato una intera vita:
– Il riconoscimento da parte di decine di migliaia di loro discepoli che li hanno posti idealmente nel Pantheon di Urania, per tutti i secoli a venire.
– L’ostilità rabbiosa di astrologi di infimo livello che vorrebbero distruggere le loro scoperte, ma che sono condannati a restare nel nulla assoluto (ovviamente diamo per scontato lo stesso atteggiamento da parte dei cosiddetti scientifisti che negano perfino l’esistenza dell’amore perché non si può dimostrare in laboratorio).
Ecco, passiamo, adesso, a dimostrare perché le regole #1 e #2 sono le uniche leggi astrologiche validate dalla Scienza Ufficiale in tutta la Storia dell’Umanità.
Alcune premesse fondamentali sulla Statistica
Definiamo la Statistica:
“Scienza che studia con metodi matematici fenomeni collettivi: statistica della popolazione, statistica della mortalità…”.
dal dizionario della lingua italiana Devoto-Oli 2011.
Cerchiamo di spiegarla più semplicemente a chi sia a digiuno totale della stessa.
Gli esperti della materia mi perdoneranno se userò un linguaggio molto elementare per tentare di far comprendere anche a chi sia a digiuno totale dell’argomento di cosa si tratta.
Possiamo dire, con la benevolenza di chi la Statistica la insegna nelle Università, che la stessa si basa soprattutto su di “una scommessa” o, per dirla con una espressione più tecnica, sulla verifica matematica di una ipotesi di partenza.
Facciamo un esempio. Mettiamo che qualcuno si sia convinto che quando fa tredici starnuti di seguito, al tredicesimo starnuto, un grosso ratto esce dalle fogne.
Allora lui porta questa sua ipotesi ad esperti della materia che se non lo prendono a calci subito e hanno la pazienza di ascoltarlo, gli fanno fare alcune prove e constatata l’assoluta infondatezza della “legge” dichiarata, gli raccomandano di curare più l’orto di casa e di lasciar perdere la statistica.
Ora prendiamo un secondo soggetto che propone ad esperti di statistica la seguente legge da lui stesso osservata: ogni mattina sorge il sole.
Anche in questo secondo caso i ricercatori, per quanto pazienti possano essere, prenderanno a calcioni costui e lo accompagneranno malamente alla porta.
Facciamo, adesso, invece, un terzo esempio un po’ più complesso, e soprattutto serio, e immaginiamo che un medico facente parte di un’associazione umanitaria (del tipo “Medici senza Frontiere”) operi in un punto preciso della Liberia, sulle coste del Centro Africa.
Costui ha notato che negli ultimi decenni la percentuale di malattie dovute all’assunzione di mercurio ha causato una maggiore mortalità nelle popolazioni di quella zona per malattie legate appunto a una forte assunzione di mercurio attraverso un’alimentazione basata quasi esclusivamente sul pesce pescato dai nativi.
Questa è l’ipotesi di partenza. Egli sottopone il caso agli esperti di statistica che potrebbero dirgli, dopo numerose e lunghe e laboriose prove che egli ha ragione e che ha scoperto una legge validata dalla Scienza Ufficiale.
Soffermiamoci un attimo su questo punto.
Egli potrebbe avere avuto due diversi risultati: uno enorme (per esempio che tale mortalità è quattro volte superiore alla media mondiale) oppure uno lievissimo che ci parla di uno scostamento del 5% rispetto alla media mondiale, ma in entrambi i casi la significatività statistica è fortissima.
Eccoci giunti, allora, a un nuovo doppio concetto non chiaro agli statistici della domenica e a quelli del bar dello sport.
Ritorniamo alla mia regola #1 e immaginiamo che desideriamo tralasciare le moltissime espressioni della stessa, volendoci soffermare soltanto sui casi di morte nel giorno del compleanno. Niente Matrimoni? No. Niente fidanzamenti? No. Niente separazioni sentimentali? No. Niente incidenti d’auto? No. Niente lettere di assunzione? No. Per ora vogliamo considerare soltanto le morti nel giorno del compleanno.
Mettiamo che qualcuno “scopra” che si muore sempre nel giorno del compleanno. Benissimo.
In questo caso dobbiamo parlare di un fenomeno con una intensità altissima di ripetibilità e con una significatività statistica altrettanto enorme.
Ecco, allora, che il discorso diviene più articolato e siamo passati a individuare due variabili importanti in senso statistico:
– l’intensità di ripetibilità di un fenomeno
– la significatività dello stesso
Avete compreso tutti, fin qui? Sì, lo so: non tutti, ma procediamo.
Ora, poniamo, invece, che alcuni ricercatori dimostrino che si muore con la stessa “intensità di ripetibilità” (perdonate il lessico semplificato per tentare di far comprendere anche a chi è nato con una scarsissima intelligenza) in qualsiasi giorno dell’anno e che dunque nel giorno del compleanno si muore esattamente nella stessa misura che in qualunque altro giorno dell’anno.
Ma, consideriamo anche che ci sia una terza strada. Alcuni ricercatori notano che nel giorno del compleanno, e nelle strette vicinanze dello stesso, si muore più frequentemente della media.
Più frequentemente della media.
Ma questa lieve “intensità di ripetibilità” è acqua fresca o è una legge che non si conosceva e che è stata scoperta? È una legge che non si conosceva e che è stata scoperta. E chi lo dice?
Lo dice lo Z, l’indice di significatività statistica che non è una sensazione soggettiva, ma il risultato di rigorose leggi statistiche.
Allora possiamo dire che esistono leggi in natura che pur non avendo una ripetibilità altissima sono comunque significative in senso statistico? Esattamente!
Se volete capire meglio come questo Z possa marcare le leggi significative rispetto a quelle non significative, osservate la tabella di questa pagina che si riferisce a una mia ricerca sull’ereditarietà astrale:
http://www.cirodiscepolo.it/Osservazioni.Htm
Ecco, chi è riuscito a seguirmi fin qui, può continuare a farlo, se vuole. Agli altri consiglio di abbandonare.
Facciamo altre poche premesse prima di arrivare alla conclusione di questo breve saggio.
Secondo il vostro parere, le monumentali ed eccezionali statistiche di Michel e di Françoise Gauquelin, sono state validate dalla Scienza Ufficiale?
No, assolutamente. E perché? Perché ogni volta che i due compianti ricercatori francesi (non astrologi) presentavano i loro lavori al Palazzo (presso le sedi accademiche della “Scienza Ufficiale”), veniva loro risposto: “Molto bene. La vostra ricerca ha ottenuto uno Z significativo, ma perché voi possiate ottenere il sigillo di validità da parte della Scienza Ufficiale, dovete ripetere la stessa ricerca su di un campione diverso”.
I nostri due bravi e coraggiosi eroi, non si perdevano di coraggio e ripetevano tutta la trafila. Il nuovo lavoro veniva analizzato alla “lente di ingrandimento” dagli “sceriffi del Palazzo” che anche in questo caso ammettevano l’esito positivo della nuova ricerca effettuata, ma richiedevano una nuova replica su di un campione diverso.
Il gioco andò avanti per decenni perché i dadi erano truccati in quanto, come dichiarò lo stesso Paul Couderc, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Parigi, che dirigeva tutti i controlli e a cui spettava il pronunciamento finale su queste ricerche, “Se la statistica si mette a dare ragione all’astrologia, allora io smetto di credere alla statistica”.
Pertanto il sigillo della Scienza Ufficiale, nonostante la schiacciante evidenza dei monumentali lavori dei coniugi Gauquelin, non giunse mai e le loro ricerche non sono ritenute valide dalla Scienza.
Stessa sorte è capitata a Didier Castille che è certamente il più grande ricercatore statistico di astrologia vivente.
Anche per lui nessun sigillo da parte della Scienza Ufficiale.
Lo stesso dicasi per le mie ricerche sulla ereditarietà astrale dove la conferma del doppio Z altamente significativo nello spezzone studiato e calcolato dai professori dell’Università di Napoli non mi è servito a validare quella ricerca in quanto io, conoscendo cosa era accaduto ai coniugi Gauquelin, ho sì ripetuto alcune volte tale statistica insieme al bravo Luigi Miele, ma non ho mai sottoposto l’intero lavoro ad alcun Palazzo perché conoscevo già la risposta che avrei ottenuto: “Tu potrai ripetere mille volte la tua ricerca, noi diremo sempre che dovrai ripeterla una volta ancora”.
Eppure un’altra mia affermazione astrologica, una doppia affermazione astrologica, è stata validata dalla Scienza Ufficiale e si tratta proprio delle regole #1 e #2 delle mie famose 34 regole. Vediamo come sia potuto accadere ciò.
Nel corso del 2012, mi trovavo in Svizzera, nel Ticino, e lessi una notizia sulle prime pagine (attenzione: stiamo parlando delle prime pagine e non di quelle interne) dei media di tutto il mondo: un gruppo di ricercatori svizzeri dell’Università di Zurigo aveva potuto dimostrare una “propria” ipotesi di partenza, studiandola per moltissimi anni, replicandola molte volte su milioni di persone e ottenendo, infine, la pubblicazione su di una rivista scientifica di primo livello internazionale che in questo modo la validava definitivamente apponendoci il sigillo di garanzia della Scienza Ufficiale:
si muore più frequentemente nel giorno del compleanno, o a stretto ridosso dello stesso, rispetto a qualsiasi altro giorno dell’anno.
A questo indirizzo potete acquistare, per circa 30$, l’intera ricerca, in formato PDF dei professori Vladeta Ajdacic-Gross PhD a,b,*, Daniel Knöpfli BSc b,c, Karin Landolt MSc b, Michal Gostynski MDa, Stefan T. Engelter MDd, Philippe A. Lyrer MDd, Felix Gutzwiller MD, DrPH a, Wulf Rössler MD, MSc b,e:
http://www.annalsofepidemiology.org/article/PIIS104727971200110X
Questo significa che noi tutti moriamo sempre nel giorno del compleanno? Niente affatto!
Noi moriamo con una piccola percentuale di frequenza maggiore della media nel giorno del compleanno rispetto a qualunque altro giorno dell’anno e ciò è dimostrato da una forte significatività statistica che significa che tale valore è una legge e che non può dipendere dal caso con cui i ricercatori svizzeri potrebbero essersi sbagliati nel credere ciò.
La “loro” legge, studiata e ripetuta per molti anni, ha confermato sempre la significatività statistica e dunque è una legge scientificamente provata. Punto.
Ora il punto sta nel fatto che tale legge io l’avevo scritta e pubblicata nei miei libri molto prima che a essi venisse in mente una realtà del genere.
Allora cosa ho fatto? Sono andato da loro per reclamare il diritto di primogenitura sulla stessa? Niente di tutto ciò: sapevo e so benissimo che se andassi da lor signori e dicessi “La vostra legge è stata scoperta molti anni prima di voi da un astrologo”, costoro sarebbero capaci di rimangiarsi tutto e di dire che si sono sbagliati, pur di non dare ragione a un astrologo.
Tuttavia le mie due regole sono chiare e loro, senza supporlo neanche, hanno lavorato per me e mi hanno voluto fare questo dono.
Cosa dichiarano costoro?
“Che si muore di più nel giorno del compleanno e nei giorni strettamente vicini allo stesso più frequentemente che in qualunque altro giorno dell’anno”.
Non dimentichiamo che il compleanno può avvenire fino a 1 o a 2 giorni prima o dopo del giorno di nascita. Questo è un punto fondamentale.
Ora cosa dicono le mie regole #1 e #2 a proposito della mortalità (e di molte cose ancora)?:
Si muore di più nel giorno del compleanno e nei 20 giorni prima e dopo dello stesso che in qualunque altro giorno dell’anno.
Considerando da due giorni prima a due giorni dopo il compleanno, ci troviamo o no nel giorno del compleanno o nei 20 giorni prima o dopo dello stesso? Sì!
Sì!
Sì!
Sì!
Allora le mie due regole sono state validate dalla Scienza Ufficiale e tutto il resto sono soltanto chiacchiere da parte di chi in tutta la propria vita non potrà neanche dimostrare che l’acqua è liquida.
Consideriamo, inoltre, che l’Architetto che ha creato tutto ciò, comprese le suddette leggi, non ci ha spiegato perché ha utilizzato questo progetto e non un altro.
Va da sé, tuttavia, che occorre ricordare come nel corso della vita si muore una sola volta mentre possiamo fidanzarci anche 100 volte e in più occasioni, in diversi anni, possiamo sposarci, separarci, ammalarci, guarire, laurearci, trovare un lavoro, essere licenziati, ricevere premi, pubblicare libri, essere arrestati e via dicendo.
Anche utilizzando la semplice ragione possiamo ritenere più logica una distribuzione, tra i 20 giorni prima e i 20 giorni dopo del compleanno, mettiamo di 30 fidanzamenti nel corso della vita. Diversamente – ripeto – per la morte che incontriamo in un’unica occasione.
Infine, per i miei Lettori/Allievi/Colleghi, e soltanto per loro, risponderò a un’altra domanda che sembra essere logica e che non lo è affatto, denunciando, ancora una volta che l’Astrologia è soprattutto uraniana e intelligente nel senso di cogliere legami: chi ha un cervello piatto e non è neanche accreditato presso l’ordine dei maghi e delle fattucchiere, con un cielo natale di base che denuncia la piattezza totale del cervello, non può capire questi collegamenti e dovrà prima allenarsi per decenni a fare i calcoli giusti di milioni di cieli natali in tutto il mondo e in Italia, e poi forse, potrà essere autorizzato a tacere per sempre.
La domanda dei miei Lettori potrebbe essere la seguente: “Ma perché tu hai parlato di 20 giorni prima e di 20 giorni dopo il compleanno se bastava fermarsi a un paio di giorni prima e a un paio di giorni dopo del giorno del genetliaco?”.
È molto semplice e lo capirete tutti (tutti voi): le mie due regole sono state dimostrate su tutta la popolazione francese non soltanto sulla mortalità nel giorno del compleanno, ma anche sulle nascite dei figli, sui fidanzamenti o matrimoni, sul giorno della laurea, su quello dell’assunzione e su cento avvenimenti ancora.
Se i ricercatori svizzeri in oggetto un giorno faranno una nuova ricerca per stabilire quanti proprietari che abbiano messo in vendita un proprio immobile riescano a venderlo nei venti giorni prima e dopo del proprio compleanno, probabilmente, se imposteranno bene la loro ricerca, ed escludendo questo momento da grande crisi del ’29, scopriranno che c’è una incidenza maggiore di vendite di immobili nei 20 giorni prima e dopo del compleanno dei venditori e dei compratori di immobili.
Allora torniamo a un punto precedente. Da una parte la Scienza Ufficiale ha validato le mie due regole.
Dall’altra parte il mio orizzonte visivo ha compreso la ricerca dei professori zurighesi più quelle dell’ottimo Didier Castille (molte messe assieme) più altre che ho elencato io e che certamente in futuro saranno dimostrate.
Quando?
Quando ce lo dice il mio Grande Maestro nel suo ultimo e magnifico libro Il Valore dell’Astrologia, Edizioni Librarie Federico Capone, Torino, 250 pagine nel quale si dice convinto che le prime prove sulla validità anche scientifica dell’Astrologia ci giungeranno entro una trentina di anni dall’Astrologia del Giorno del Compleanno!
Questa che avete letto è, per ora, una prima bozza, cui seguirà una stesura finale che pubblicherò, in forma di libro breve, in italiano, in inglese e in francese quanto prima, negli Stati Uniti.
Note:
1) Nel testo di Marina De Chiara e di Ciro Discepolo, Scienza e Scienze Umane, pubblicato con il patrocinio dell’Università ‘L’Orientale’ di Napoli dalle edizioni Ricerca ’90, USA 2013, a pagina 22 preciso quanto segue:
“È necessario iniziare a puntualizzare alcuni paradigmi riguardo alla scienza. Agli albori della civiltà, quando i primi grandi filosofi hanno iniziato a ragionare sul discorso della validazione della scienza, essi hanno individuato tre metodi: il metodo induttivo, il metodo deduttivo e l’inferenza.
Il metodo induttivo è basato principalmente sull’osservazione: se osserviamo una persona che stringe nella mano sinistra un grave, un bicchiere, e questa lascia la presa, quest’azione, anche se ripetuta mille volte, vedrà sempre il grave cadere a terra e rompersi, se di vetro. Dall’ osservazione possiamo induttivamente affermare che questo accadrà anche alla milionesima volta.
Il metodo deduttivo parte invece da una speculazione mentale e va a verificare un fatto che poi potrà diventare scientifico. Se ad esempio nel deserto vediamo un albero di mimose in fiore dobbiamo supporre che sotto l’albero ci sia un pozza d’acqua.
L’inferenza invece è stata spiegata anche dal grande Silvano Arieti, considerato il maggiore esperto mondiale in materia di schizofrenia, in questi termini: se il malato schizofrenico è una giovane donna che si chiama Maria, ragionerà secondo il seguente principio: “Io mi chiamo Maria; la Madonna si chiama Maria; la Madonna è vergine; io sono vergine: dunque, io sono la Madonna”. Quello appena riportato è un esempio di inferenza.
A partire dal diciassettesimo secolo in poi, un secolo straordinario che ha visto operare quattro dei cinque maggiori astronomi dell’era moderna, Tito Brahe, Kepler, Galileo Galilei e Isaac Newton, venne fuori il concetto di scienza galileiana. Un testo importantissimo di uno storico della scienza, Alexander Koyré, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione (Einaudi), si pone una domanda fondamentale: perché alcune scoperte che potevano essere utilizzate in maniera tecnica già duemila anni fa hanno dovuto attendere il Settecento per essere messe in pratica? Koyré ad esempio fa riferimento agli alchimisti i quali, pur avendo la possibilità di pesare e misurare con precisione gli elementi per i loro esperimenti, usavano volutamente espressioni come “una manciata abbondante di sale”, oppure “fuoco lento” o “fuoco vivo” perché essi operavano secondo criteri di arte, di “magia”, e non volevano agire “scientificamente”.
Io, come altri grandissimi astrologi che mi hanno preceduto, uso esclusivamente il metodo induttivo di ricerca in astrologia e, dunque, la creazione delle Trentaquattro Regole (all’inizio erano 30) non è stata partorita da una buona digestione in un pomeriggio di tarda primavera, bensì dall’osservazione di decine di migliaia di casi pratici, per la durata di decenni e decenni e decenni.
Ciò non è il metodo di sedicenti astrologi che, basandosi su di una esperienza pari a zero, vorrebbero pontificare sulla produzione di una vita di studi altrui.

Dear Ciro, thanks a lot for the Italian version of the book. I’ve started to look at my ASR for this year. I’ve looked at several options but the only acceptable I could find is Nha Trang. I was wondering if you deemed it as a reasonable solution or if you could recommend a better solution given my objective of promoting professional growth and as a consequence, better finances.
Thanks in advance
I was born in Piacenza on 17/7/71 at 10.50am
Andrea C, good morning. Regarding the “Italian” edition of the book about the 20 days before and after every birthday, I’ll tell you how I responded to Scarlet Lovejoy on Facebook:
Scarlet, I repeat once again: this book exists – and has always existed – in a single version containing three parts, one in English, one in French and one in Italian. A single book in three languages, not three books in three languages. I would like to try to explain it even more simply, but I can’t. However, I am studying with a pharmaceutical company how to “inject” it directly into the vein without passing it through the brain. Let’s see if we can do it…
Now back to you.
The destination of Nha Trang for your next Solar Return is perfect and you couldn’t have chosen better, in many ways, but it has nothing to do with money and I think that’s a good choice too. Best wishes!
Thanks Ciro for your reply, yes unfortunately as you said it has nothing to do with money that’s why I was a bit skeptical about the choice. Also with Jupiter on DSC I would probably put on some weight!!! But if you say that I couldn’t have chosen better then there is no alternative. Thanks again
Comment **Good morning Mr. Discepolo, my name is Rolando. I am writing to you for an opinion regarding the RSM as I have had one in the month of February. The RS for the place where I live presented a rather critical situation, I decided to carry out the RSM for another destination. Upon returning from the trip, I noticed that events are going more towards that basic RS than towards that RSM. I ask you how this anomaly is possible, physical problems and others that, instead of improving, have strengthened. Having a transit of Saturn in the 1st house, I do not understand whether the recrudescence of current events in progress is to be attributed to this planet. I thank you for any response and for the precious time you have dedicated to me.
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Comment * Forgive me Mr. Discepolo, I am Rolando, when writing the comment I did not include the data which are: Treviso 22/02/1966 7 am Location RSM 2025 Santa Cruz das Flores Portugal Forgive me for the carelessness
Good morning Rolando. I am not surprised by what you are asking, but before I answer you, allow me a question: did you think of this disaster on your own or did you get help? Aside from Uranus in the 12th House which is not a good idea, especially for a man of your age, the truly incredible thing is that you went to the middle of the Atlantic Ocean – and it would probably have been cheaper, in time and money, to go to Brazil (for example to Belmonte, Bahia) – to put Saturn in the 10th House which not even a first year student of mine would ever recommend. Unfortunately the omelette is done: resist and next year get help from one of my certified students. Best wishes.
Dearest Ciro,
In your studies it is clearly demonstrated the importance of the 20 days before and after the ASR.
Following your discovery, there is a question which may rise: how about Lunar Returns?
Would you say that a few days before and after a LR we have the same phenomenon on smaller scale? If so, how Mamy days before and after?
I look forward to hearing from you soon,
Chiara
No, my studies have not found any statistical evidence of this and it is important to remember that there is a huge difference between suggestions and statistical evidence.
Dear Ciro,
In an Active Astrology seminar the teacher told us that when a subject travel for their ASR , they should do it on their own. The company of someone else would interfere with the ASR itself.
Do you agree? Is it true?
Kind regards,
Chiara
No, this is fake news.
Dearest Ciro,
I am writing you to get some insight on the ASR.
The subject is born on 6th Aug 1995 at 03.00 am Empoli (italy) and will have the ASR in Empoli this next birthday 2025.
The subject leaves though in another country due to their studies and has a contract with a foreign university.
This ASR 2025-2026 speaks about the end of this experience and the return to his natal country in my opinion.
How would you interpret it?
Kind regards
Chiara
In this ASR, the last thing I would worry about is a possible change of domicile. The Moon in the fourth House of the SR suggests a probable wavering attitude on the part of the subject regarding whether or not they want to return home. The AS in the fourth House of the SR could mean that this will happen, but it could also mean a brief period of hospitalization following trauma or surgery (Mars is in the first House).
Good evening Ciro, I’d like to ask you a question. Isn’t your active astrology a form of reality and event control due to fear of uncertainty? (I read that you’ve also been in analysis for many years.) Doesn’t it make you even more anxious to see transits or an RSM that you can’t change? Thank you.
Good morning, Maya. I don’t know what makes you think I’m an anxious man: those who know me personally, or through my stars, know that I’m one of the least anxious people on this planet…
And what makes you think I’m still undergoing in-depth analysis? At twenty, I began a long process of in-depth analysis to resolve a problem of claustrophobia following a travel trauma. However, after a few months, as I’ve written several times, I completely resolved this problem and continued my in-depth analysis for a long time because it allowed me to take a deep, very deep journey into my unconscious and, therefore, to work with astrology on others, minimizing the risk of “projections.” I believe all great astrologers have done this in the past, or should have done so. Let’s talk about when I was twenty: today I’m 77…
And finally, to answer your question about the connection between star reading and anxiety, no: star reading doesn’t make me anxious and helps me manage my life more maturely.
I didn’t think you were anxious, but I wondered if predicting life through RSMs could be a form of control. Thanks for your reply. Have you ever had a bad RSM but been unable to change it? If so, how did you act/think?
If you knew the fundamental paradigms of my school, you wouldn’t ask me this question: Active Astrology is based not only on the results obtainable from Aimed Solar Returns or Aimed Lunar Returns or Aimed Earth Returns or Relocations, but also from the wise Exorcism of Symbols, continuously implemented throughout one’s life path.
Dearest Ciro,
I am writing you to get an interpretation on the following ASR as far as love life is concerned.
The subject is born on 6th Aug 1995 at 03.00 am Empoli (italy) and will have the ASR in Empoli this next birthday 2025.
The subject leaves in Asia and will spend the birthday as here on holidays to visit the family in the homeland.
The subject had a special connection at a distance with a girl which ended in Dec. 2024 because of the difficulties implied by long distance.
Now that the subject is in Italy for the summer has rekindled the connection with this girl.
How would you interpret his ASR in regards to love?
For completion, the girl is born 1st September 1983 in Florence (Italy) and will be for her ASR 2025-2026 in Kaohsiung (Taiwan).
Kind regards
Chiara
I believe that things will not go well for his love life since, by coming to Italy to spend his birthday, in addition to placing Mars in the first House, which is a position that should never be allowed, he will also place Saturn and Neptune in the seventh House, a double unfavorable position for love.
I interpreted Saturn and Neptune in 7th house of ASR as fear of an official bond and a relationship which is indeed serious but towards which he has a twofold attitude: he wants it but also battles it.
The conjunction Saturn Neptune is sextile to Pluto in 5 and Uranus in 9, like that he finally jumps into it once back home.
Moreover it is square to Venus and to the moon.
But I would like to listen to your opinion too, Ciro
My opinion, Chiara, is written in all my books and remains the same: in the interpretation of a Solar Return or Lunar Return chart, the angular aspects of the stars in the Houses are worth nothing.
Dear Ciro,
I have another question: if a subject wants to become a father in order to construct an effective and helpful ASM which positions of the Planets and or of the Luminars are the best to favor fatherhood?
Jupiter and Venus in the fifth House of SR can certainly help a lot in this direction.
How about Uranus in 5th House?
Several things, as written on page 400 of the third Italian edition of “Transiti e Rivoluzioni Solari”.
Of course I have it and will read it thoroughly!
Thank you
Chiara
Dearest Ciro,
I am questioning about an ASR which I am analysing:
06/08/1995 Empoli 03:00 am
ASR 2025 (just happened) inEmpoli
Context: the subject is both a university professor in Moscow and attends a PhD there.
Question: does this ASR 2025 speak about melancholy for the homeland and the family of origin?
Or
Does it speak about the end of the Russian experience and the repatriation due to family affairs?
Thank you so much for your precious insight.
Kind regards
Chiara
Dear Chiara,
The key points of this Aimed Solar Return are:
– Mars in the first House
– Saturn and Neptune in the seventh House
Now, if you read the relevant chapters in my book “Transits and Solar Returns,” you’ll understand that homesickness isn’t the theme of the return chart here.
Could you please tell me which are the themes Ciro?
I would appreciate it so much.
I read it, but i have difficulties in decoding the meaning of Saturn and Neptune conjunct in the 7th H.
Thank you so Much
Chiara, I am travelling. Post again next days.
A terrible year for relationships or many sacrifices made for a loved one.
Gentile maestro Ciro Discepolo,
La ringrazio per avermi invitata a formulare la domanda in modo diretto sul suo blog.
Ho una salute piuttosto fragile e nella prossima Rivoluzione Solare mi trovo con Marte congiunto a Urano.
Restando a Torino avrei Ascendente di RS in II casa e Marte-Urano in I.
Spostandomi (restando in Europa per motivi economici) potrei avere Ascendente in I oppure in XII e Marte-Urano in II o in III.
Non riesco a trovare una località che mi consenta di evitare sia l’Ascendente nelle case I/VI/XII sia la congiunzione Marte-Urano in I.
In linea di principio, è prioritario evitare l’Ascendente di RS in I/XII/VI oppure è più importante spostare la congiunzione Marte-Urano dalla I casa, anche con un Ascendente meno favorevole?
La ringrazio per il tempo che dedica a noi lettori.
Rosanna
29/06/1976
Torino, ore 00:58
Dear Maestro Ciro Discepolo,
Thank you for inviting me to ask this question directly on your blog.
I’m in rather fragile health, and in the next Solar Return, I’ll find myself with Mars conjunct Uranus.
If I stay in Turin, I’ll have a SR Ascendant in the 2nd house and Mars-Uranus in the 1st.
If I move (and stay in Europe for economic reasons), I could have a SR Ascendant in the 1st or 12th, and Mars-Uranus in the 2nd or 3rd.
I can’t find a location that allows me to avoid both the Ascendant in the 1st/6th/12th houses and the Mars-Uranus conjunction in the 1st.
In principle, is it a priority to avoid a SR Ascendant in the 1st/12th/6th house, or is it more important to move the Mars-Uranus conjunction from the 1st house, even with a less favorable Ascendant?
Thank you for your time with us readers.
Rosanna
29/06/1976
Turin, 12:58 AM
Good morning, Rosanna.
This is an international blog, and we all write in English. This time, I translated your post.
First, let me clarify: if you were to stay in Turin on your next birthday, you would not only have Mars and Uranus in your first House, but you would also violate two of the 34 rules: you would place Mars in your first House and a stellium of four stars between the twelfth and first Houses, which would certainly be more burdensome.
Unfortunately—and I know something about my birthday, too—it’s not easy, this 2026, to arrange such a geometry of stars in the sky.
You, rightfully, have set an insurmountable limit: the solution must be in Europe! And this, theoretically, but only theoretically, would only be possible among the glaciers of Greenland, but off the beaten track.
In these cases, I believe you should consider having a birthday outside of Europe or accept these difficult situations in the knowledge that they won’t mean death.
But let me also tell you that the European border is more of a mental construct than a true geographical demarcation. I’ll give you an example: the island of Flores, in the Azores, is Europe; in fact, it’s even Schengen territory! But it usually takes four days for the round trip, and, adding together the flight, hotel, and food, it costs much more than a round trip to Muscat, for example, where you can get there and back in a few hours for a total cost of 500 euros.
Unfortunately, in your case, Muscat isn’t a good choice, so you’ll need to consider a truly distant trip.
But even in this situation, you can choose wisely and save a lot. The heaven I’m going to recommend now could be found in either Canada or the US, but it would cost at least double the price of the trip to Mexico I recommend: Uruapan, Mexico.
Here, the aforementioned conjunction would fall in the fifth House (but not the cusp!) and could be accepted. The SR Ascendant would fall in the tenth House, and I’ll tell you right away that in this case, you could accept it. Furthermore, you would have the Sun, Mercury, and Jupiter in the seventh House and an excellent Venus in the eighth House. Pluto in the second House, the first cusp, will almost certainly work together with Venus in the eighth and could bring you good things.
Best wishes.
I apologize for not writing in English! And thank you so much for your advice; I’ll do my best to put it to good use.
I’d like to ask you a favor, if you can help me.
My birthday is June 10th. I tried looking at my 2026/2027 SR, and my ascendant will be in the 12th house, with the Sun and Uranus in the 12th.
I tried simulating an ASR, but since I’d have to go to America to change things for the better (which I won’t be able to), I was wondering what you think.
The only closest city where I could change my ascendant and place it in the 11th house would be Porto, Portugal, but in that case, Mars, which was in the 11th, would end up in the 12th, along with the Sun and Uranus…
I’m reading your book “Transits and Solar Returns” and I have a few questions, if you’d please take the time and be willing to answer.
1. Probably due to a printing error in the book, rule #4 is missing from the first few pages.
2. Isn’t Active Astrology a form of reality and event control out of fear of uncertainty? (I read that you too have been in analysis for many years)
3. Have you ever had a “bad” RSM and been unable to travel?
In that case, didn’t you experience anxiety/worry, and how did you manage the situation?
Thank you if you can and will answer me.
Best regards
Good evening, Aurora,
I already replied to you privately, but you ignored my reply and posted it incorrectly here on the blog anyway.
All right, I’ll explain it again, and if you still can’t understand how this blog works, then oh well…
You can’t send me your birth details privately and post the rest here because, if you did that, it would be a private consultation.
For decades, I’ve done thousands and thousands of private consultations, but for 18 years, I’ve stopped doing them to devote myself fully to writing new books and researching astrology.
So, clearly, since this space is intended to be a teaching space for my students, what use would it be for others to read my reply if you haven’t provided your birth details?
Also, as I already explained, you can ask me questions here, but only one per day, and I usually respond within 1-2 days.
So, if you’re interested, please reply to just one question again and include your exact birth details.
If you reply in the following days, you’ll need to repost your birth details each time.
Finally, regarding the printing issue in that book of mine, I believe two lines were missing in the edition you’re referring to. You can find them here:
https://www.youtube.com/watch?v=6X8cprsyN6A&t=11s
(It’s a YouTube video of mine in which I describe the 34 rules in detail, which you can also read on screen.)
Have a good evening.